Mutua Fide Bank




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La nostra iniziativa

La Mutua Fide Bank (MFB) è un'iniziativa, basata su un progetto di solidarietà internazionale, tesa ad avvicinare i Sud e i Nord del mondo. È una rete mondiale, non è una banca. È strutturata attraverso un programma software, ideato dal Movimento Mondiale delle Scuole di Etica ed Economia e messo a disposizione di tutte le istituzioni che desiderano creare nei Paesi in via di sviluppo, ma anche in quelli occidentali, uno strumento:

• di microcredito;
• fiduciario, per Favorire gli scambi di beni e servizi tra le persone meno abbienti.

Tutto ciò nell'ottica di aiuto ai più poveri, per uno sviluppo equilibrato nel pianeta. Questo Progetto viene attuato:

1. attraverso la costituzione di un comitato promotore;
2. con l'avvio della sperimentazione e dell'iter per le autorizzazioni previste dai differenti diritti locali;
3. iniziando l'operatività, anche sotto forma di consorzio di garanzia, con il transito di tutte le operazioni attraverso istituti di credito interni;
4. con la creazione di una o più strutture di microcredito.


1 Denominazione e centralità del Progetto

• il progetto è denominato Mutua Fide Bank - verso la Banca Mondiale dei Popoli;
• è un vero e proprio progetto di sviluppo perché tende alla creazione di strutture di microcredito e, contemporaneamente, alla creazione di circuiti per favorire il credito tra le persone meno abbienti;
• si basa sull'onore
o personale, a garanzia dell'impegno del finanziato verso la struttura di microcredito locale;
o economico, a garanzia dell'impegno del debitore verso il creditore, grazie alla concessione di credito "assicurato" dalla struttura di microcredito locale;
o internazionale, a garanzia del grado di solvibilità complessivo nella struttura locale, al fine di permettere ai "Fondatori" internazionali di scegliere di indirizzare i propri fondi alla struttura più virtuosa;

• crea le premesse per un'economia meno dipendente dalla finanza internazionale;
• propone ai fondatori "l'interesse" al miglioramento delle condizioni di vita degli indigenti, anziché l'interesse al dividendo e alla rendita. L'interesse dei finanziamenti di microcredito serve infatti esclusivamente a retribuite il lavoro degli operatori delle strutture locali;
• permette che le risorse raccolte (100 euro e multipli), vengano integralmente destinate alla progettualità (100%), favorendo l'attuazione della massima efficienza funzionale e realizzando l'obiettivo "dalle persone alle persone" ovvero `dalle persone ai progetti";
• come il Progetto "1%"De-Tax, rende possibile la sensibilizzazione delle persone (coscientizzazione) verso un nuovo modo di concepire la vita di relazione e verso la solidarietà tra generazioni, tra persone di differenti condizioni sociali e tra popoli diversi.


2 Ruolo delle istituzioni occidentali

Le istituzioni dei Paesi occidentali hanno il compito dì:

• procurare i mezzi hardware per attuare il Progetto, anche se inizialmente possono essere utilizzate forme manuali;
• raccogliere contributi da 100 euro 0 multipli a Fondo perduto, per creare i "fondi di rischio e di garanzia" da trasmettere alle diverse organizzazioni di microcredito;
• attribuire una card azzurra che certifica l'adesione e la contribuzione al Fondo (card blu fondatore) che permetterà di verificare l'impiego delle risorse, potendo scegliere i Paesi più "vìrtuosì", quelli cioè che realizzano i migliori obiettivi.


3 Strumenti

Gli strumenti necessari per la realizzazione del Progetto sono:

• il portale internet (www.mutuafìdebank.net);
• il software di sistema e il software operativo nei Paesi di attuazione;
• computer, lettori di card, card oro e verde, stampanti per l'apposizione delle foto e l'intestazione personalizzata delle card;
• il fondo di rotazione "rischio e garanzia".


4 Interventi della comunità locale

Le comunità locali avranno l'impegno di:

• costituire un comitato promotore attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali dei centri urbani di qualsiasi dimensione essi siano, delle associazioni di categoria, imprenditoriali, professionali e dei consumatori, delle Università, delle scuole in genere, degli imprenditori e dei privati cittadini;
• studiare e predisporre uno statuto adeguato per l'operatività locale;
• programmare l'inizio della sperimentazione, anche sotto forma di consorzio fidi con l'appoggio di una banca locale disponibile a praticare condizioni di favore per tutte le operazioni monetarie. Contestualmente dare avvio alle pratiche di autorizzazione nonché di organizzazione interna e di rete.


5 Attori

Sono attori del Progetto:

• i Fondatori, gli Aderenti, i Donatori, che hanno il compito di creare il "fondo rischi", con donazioni di 100 euro o multipli, I fondatori hanno diritto ad essere iscritti nell'apposito libro e a ricevere la card azzurra con i dati personali e l'eventuale foto;
• le istituzioni donatarie per l'incasso e la trasmissione del contributo: possono diventare protagonisti onlus, ONG, fondazioni, associazioni e comitati di ogni ordine e grado;
• le Mutua Fide Bank locali, cioè le diverse strutture di microcredito che via via verranno attivate.


6 Punti fondamentali

Il Progetto prevede:

• la concessione di piccoli finanziamenti a operatori economici e a consumatori privati sull'onore, anziché sulla base di garanzie mobiliari ed immobiliari, con preferenza verso le madri di Famiglia e le imprese Familiari;
• la struttura di microcredito locale si renda garante di un sistema di contabilizzazione dei rapporti di conto corrente per le transazioni che avverranno tra gli operatori economici, e tra questi e i propri clienti. Alla concessione di un determinato finanziamento verrà contabilizzato un debito di importo doppio e un credito, a deposito, di uguale importo pari al finanziamento. L'importo contabilizzato a credito del cliente sarà indisponibile e costituirà il fondo di garanzia per pagare eventuali insolvenze nelle transazioni tra gli stessi clienti. Il Fondo garantirà il 50% dei debiti che, pertanto, non potranno complessivamente superare il doppio dell'importo del fondo;
• l'utilizzazione della tecnologia (computer, software, lettori di card e card con microchip, oltre alla telefonia e internet), la quale permette di ipotizzare uno sviluppo accelerato: ciò che nei Paesi occidentali è stato raggiunto nel corso di vent'anni, può concretamente realizzarsi in soli cinque anni. Il credito tra operatori e consumatori, dove la banca diviene l'istituzione garante dell'eventuale mancato pagamento, è un'ulteriore particolarità capace di generare un effetto moltiplicatore per lo sviluppo dei PVS.


7 Semplificazione pratica

• Il richiedente il finanziamento si rivolge alla MFB che istruisce la pratica e, in ipotesi di concessione, consegna la relativa card con tutti i dati anagrafici, la foto del richiedente/utilizzatore ed il microchip nel quale sono memorizzati i dati di controllo, il finanziamento concesso e il deposito (fondo) vincolato a garanzia. Nel tracciato verranno successivamente registrati i versamenti e, separatamente, in corrispondenza al deposito vincolato, le operazioni di conto corrente tra gli operatori economici (card oro) e tra i consumatori con i rispettivi operatori economici (card verde).
• Se il cliente è un operatore economico (card oro) che chiede un finanziamento pari a 100, sottoscriverà un apposito docuemnto nel quale verrà iscritto un debito di 200 e un contestuale deposito di 100, a garanzia di future operazioni di debito (per l'importo massimo di 200) che egli potrà attuare con altri operatori economici appartenenti al circuito, per acquisti nell'esercizio della propria attività;
• Se il cliente è un privato/consumatore, non un esercente attività d'impresa e/o professionale (card verde), che chiede un finanziamento pari a 100, sottoscriverà un apposito documento nel quale verrà iscritto un debito di 200 e un contestuale deposito di 100, a garanzia di future operazioni di debito (per l'importo massimo di 200) che egli potrà attuare nei confronti di operatori economici appartenenti al circuito, per acquisti di beni da consumare.
• Nell'ipotesi che il tasso di interesse, mediamente applicato da altri istituti sia pari al 10% annuo, la Mutua Fide Bank applicherà invece:
o sul debito di 200, il tasso attivo del 5%;
o sul deposito a garanzia di 100, il tasso passivo del 2,5%.


8 Risultato

La strutturazione descritta permetterà:
• la disponibilità di moneta per 100 e interessi annui di 10 (contabilizzati sul monte 200 x 5%);
• interessi passivi per la MFB di 2,5 (contabilizzati sul monte 100 x 2,5%), da liquidare all'operatore economico o al consumatore, sul suo deposito a garanzia di 100;
• per differenza, un costo per il cliente pari a 7,5 (anziché di 10 come sostenuto con altri istituti);
• disponibilità di credito verso altro operatore (per gli operatori, detentori della card oro) o verso il proprio fornitore (per i privati/consumatori detentori della card verde) per 200 (con pagamento garantito dalla banca per 100, corrispondente al 50% dell'importo del credito concesso).


9 Peculiarità del Progetto in relazione al modello Grameen Bank/Yunus

Il Progetto si ispira all'idea originaria del Modello Grameen Bank/Yunus, ossia alla concessione di microcredito sull'onore a persone povere mancanti di garanzie materiali, tuttavia se ne differenzia significativamente in quanto:

• si basa su un sistema automatico di trasparenza attraverso la rete (onore internazionale);
• i fondi provengono dalla società civile e non dal mercato, quindi, si interrompe il rapporto "capitalista-utilizzatore", riportando il denaro e il credito alle origini del sistema economico e cosi favorendo la crescita dell'economìa reale;
• in relazione alla concessione del credito il Progetto presuppone la distinzione tra attività di assistenza e attività di sviluppo:
o per attività di assistenza si deve intendere tutto ciò che concerne la cura e il soccorso alla persona in ambito di alimentazione, sanità, istruzione primaria e tutela delle libertà fondamentali. Per incontrare le necessità dei poveri in questo ambito non può imporsi su di loro il credito con l'obbligo della restituzione del capitale e la corresponsione degli interessi, ma deve operare solamente la gratuità della donazione;
o per attività di sviluppo si deve intendere, invece, tutto ciò che può realizzare la produzione di beni e servizi capaci di soddisfare i bisogni. È questo l`ambito in cui anche nei confronti dei poveri devono essere applicate le regole del credito con la restituzione dei capitali prestati, pur se a condizioni privilegiate con pagamento di interessi inferiori rispetto a quelli ordinariamente applicati, che mai tuttavia dovranno superare un limite accettabile prestabilito;
• conseguentemente a quanto definito, il capitale prestato:
o sarà periodicamente adeguato alle modificate condizioni di sviluppo del Paese interessato in modo che l'inflazione o la deflazione della moneta non comporti effetti distrosivi nei confronti dei beneficiari;
o nell'ipotesi di calamità, se i beni oggetto di Finanziamento vengono distrutti o persi, non dovrà essere restituito. Né in analoga situazione di emergenza umanitaria sarà oggetto di restituzione il prestito contratto per la sopravvivenza;
• in assenza di uno Stato o comunque di un potere costituito capace di welfare e di forme di tutela assicurativa sul credito, non è prevista la responsabilità collettiva della restituzione del prestito in caso di insolvenza individuale.

Sono a disposizione ulteriori considerazioni